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08-01-2014 - Consumi di gas, siamo tornati ai livelli del 2002 (- 6,4% rispetto al 2012)
A pesare è la domanda termoelettrica, penalizzata dalla debolezza dei consumi di elettricità, che si riduce di oltre il 25% rispetto al 2011

È crollata la domanda di gas naturale in Italia nel 2013, con i consumi ormai tornati ai primi anni del 2002. A pesare è il nuovo annus horribilis della domanda termoelettrica, penalizzata dalla debolezza dei consumi di elettricità. Secondo le elaborazioni della “Staffetta Quotidiana" sui dati di Snam Rete Gas, nell’anno appena concluso l’Italia ha consumato solo 69,5 miliardi di metri cubi, un valore perfino inferiore, e non di poco, ai 70,5 miliardi mc del 2002. Il calo sul 2012 è stato del 6,4% (l’anno scorso ci si era fermati al 4,1%), mentre quello sul 2011 è del 10,2%. Quest’anno ci sono state meno punte di freddo intenso, come nel 2012. Analizzando la domanda per settore di consumo, la flessione più pronunciata si registra nella produzione termoelettrica: 20,61 miliardi mc, in calo del 16,5% sul 2012 e addirittura del 25,7% sul 2011. Segue l’industria, che nei 12 mesi cede lo 0,8% a 13,15 miliardi mc (-2,9% sul 2011). Chiude invece ai livelli del 2012 il comparto civile: 33,88 miliardi mc, con una flessione dello 0,1% sul 2012 e un aumento dello 0,5% sul 2011.
Passando ai dati mensili, a differenza dello scorso anno in dicembre i consumi non hanno beneficiato di condizioni meteo particolarmente avverse, fermandosi a 8.777,3 milioni di mc, in flessione del 4,3% sullo stesso mese del 2012 (sul 2011 il calo è invece solo dell’1%). A consumare meno sono stati in particolare i clienti civili, in flessione del 8,5% a 5395,4 milioni di mc (+2,1 % invece rispetto al più mite dicembre di due anni fa). In ripresa sia l’industria che il termoelettrico: le grandi imprese hanno prelevato in tutto 1.115,6 milioni mc (+ 3,7% sul 2012 e +0,4% sul 2011) e le centrali 1.973,4 milioni mc (rispettivamente +2,8% e -9,1%).

da www.e-gazette.it