AREA DIPLOMATI
 
AREA AZIENDE ED ENTI
 
 
PERCHÈ RIDEF 2.0 Reinventare l'energia

Il Master RIDEF 2.0, nato nel 2003 sulla base dell’intuizione dei notevoli cambiamenti che si profilavano nel sistema energetico, si presenta con una nuova veste aggiornata per far fronte alle affascinanti sfide dei prossimi anni.
Dopo più di 10 anni di successi che hanno consentito di formare ottime professionalità per le radicali trasformazioni del panorama energetico del Paese, si è sentita la necessità di trasformare l’impianto didattico del corso sulla base delle esigenze emerse dal mercato, dalle nuove tecnologie ai nuovi modelli di business. Siamo alla terza edizione in cui il RIDEF 2.0 si presenta completamente rinnovato nella sua struttura e in questa edizione, oltre a un consolidamento didattico, sono presenti ancora numerose novità.

La collaborazione con l’Università degli Studi di Milano si fa più stretta e i temi della sostenibilità forte analizzati da punto di vista economico, giuridico e socio-politologico previsti nel modulo introduttivo permetteranno di ampliare gli aspetti relativi ai servizi pubblici urbani e di proporre un nuovo punto di vista con cui approcciare le problematiche energetiche e ambientali.

A livello internazionale gli impegni per il post Kyoto già definiscono vincoli e opportunità per i Paesi coinvolti e questo contesto è stato rafforzato da COP21 a Parigi nel dicembre 2015.
L’Unione Europea ha elaborato una radicale "Roadmap 2050" di decarbonizzazione dell’economia e sta definendo i propri obiettivi al 2030 e analizzando le Direttive Edifici ed Efficienza in vista di una loro revisione, tracciando così un percorso di impegno per i paesi membri.

Tra i principali attori della lotta al clima ci sono le città e i livelli di governo locali, sia come "produttori" di inquinamento che come centri di politiche attive in grado di dare un contributo quantitativamente rilevante alla riduzione delle emissioni di agenti inquinanti, sia locali che globali e alla sostenibilità della gestione di molte attività socio-economiche di pubblico interesse.
A livello nazionale l’esplosione delle fonti rinnovabili - che nel 2015 hanno rappresentato il 40,5% della produzione elettrica nazionale e il 34,7% della copertura della domanda (* Redazione QualEnergia.it, 21 gennaio 2016) - una crescita, destinata a continuare che comporterà anche una revisione dell’intero sistema elettrico del paese con la necessità di affrontare in maniera innovativa i temi dell’aggregazione dell’offerta, dei bilanciamenti, delle aste, dell’interfacciamento con le centrali termoelettriche, di ottimizzare la gestione di oltre mezzo milione di impianti, degli accumuli, della trasformazione della rete in Smart Grid.

I prossimi anni vedranno anche un rafforzato impegno nei comparti delle rinnovabili termiche, dell’efficienza energetica e della mobilità sostenibile. A queste tendenze si va aggiungendo la crescente attenzione alla minimizzazione dell'impatto sull'ambiente di importanti servizi di pubblica utilità come i servizi idrici e i rifiuti.

In particolare, il settore dell’edilizia sulla spinta delle ultime Direttive europee vedrà un’accelerazione della riqualificazione energetica del patrimonio esistente (a partire dal 2014 i paesi membri devono dotarsi di un piano che includa obiettivi per stimolare la trasformazione in "nearly zero energy buildings" degli edifici che sono ristrutturati) e dovrà attrezzarsi per consentire, entro la fine del decennio, di costruire solo nuovi edifici a consumo energetico "quasi zero".
Da qui l’impostazione del RIDEF 2.0 che offre, oltre a una ampia base comune per tutti gli iscritti, la possibilità di scegliere tra due Percorsi che riflettono le sfide che attendono il paese:

PERCORSO A – Generazione sostenibile di energia, reti e mercati
PERCORSO B – Edifici ad alte prestazioni e ad energia quasi zero

Le competenze interdisciplinari acquisite serviranno, tra l’altro, per affrontare in un apposito Modulo le problematiche energetiche territoriali e le nuove opportunità offerte dalle prime sperimentazioni sulle Smart Cities e dall’iniziativa del Patto dei Sindaci che vede attivamente coinvolti centinaia di Comuni.

Il Master è rivolto a laureati in discipline tecnico-scientifiche ed economico-giuridiche e mira a soddisfare la richiesta di attori istituzionali (Regioni ed Enti locali) che dovranno svolgere nuove funzioni, Utilities che dovranno rivedere i loro modelli di business per rimanere competitive (aziende distributrici di energia elettrica e gas), realtà economiche che sorgeranno per far fronte alle nuove necessità d’intervento (ESCO, traders, progettisti).

In definitiva, il RIDEF 2.0 si propone di qualificare professionalità con competenze in grado di portare un contributo specifico e specializzato in aree e comparti nelle quali l’esperienza pregressa nel nostro Paese è ancora limitata. Al fine di supportare lo studente anche nell’orientamento e placement lavorativo in ambito energy & sustainability da quest’anno è stato inserito un Modulo espressamente dedicato a questi temi per dare informazioni, strumenti e metodo anche nella delicata fase di incontro con le aziende e collocazione lavorativa.